Following the new Regulation, and in order to prevent any restrictive measures on communication, the European association of cosmetic industry Cosmetics Europe implemented a series of programs to improve the image of the cosmetic sector as far as advertisement and claims are concerned.
Among the projects, the recent publication of a Charter and a guideline on responsible advertising and marketing communication, with the aim of reinforcing a responsible approach to cosmetic advertising at European level by a greater self-discipline and a series of indispensable principles.
The document is available in English.
mercoledì 14 novembre 2012
giovedì 20 settembre 2012
Cosmetics: import/export 2012
New updated data are now available on the import/export of cosmetics during the first 6 months of 2012.
Data include the trend of the main categories, the 10 main importers of Italian cosmetics and the analysis of the countries with the best export performance.
Data include the trend of the main categories, the 10 main importers of Italian cosmetics and the analysis of the countries with the best export performance.
According to the data, exports increased of 4%, while imports decreased of more than 1,5%. The trade surplus is due mostly to the price increases carried out to contrast the export fall. The list of the first 10 destinations of Italian exports is led by France, but major sales were registered in Russia and Hong Kong.
The most exported products include lotions (+13,3%) and eye make-up products (+17,0%). Exports of bath products (-10,4%), deodorants (-23,5%) and perfumes (-12,8) are instead decreasing.
martedì 19 giugno 2012
Russia: in arrivo la nuova regolamentazione sui cosmetici
Il prossimo 1° luglio entrerà in vigore il nuovo Regolamento tecnico sulla sicurezza dei prodotti cosmetici, che sarà applicabile all’interno dell’Unione doganale di Russia, Bielorussia e Kazakistan. L’accesso al mercato russo sarà semplificato poiché il nuovo regolamento riduce il numero di documenti da presentare per l’importazione e la commercializzazione.
Per i produttori e gli esportatori di cosmetici, il Regolamento tecnico TR TC 009/2011 approvato il 13 settembre 2011 dal decreto del Comitato centrale n. 799, fornisce un doppio vantaggio: l’armonizzazione della regolamentazione russa con quella in vigore nella Comunità europea e la fine del cosiddetto “sistema di doppia conformità”. Inoltre, questa regolamentazione tecnica include anche la Bielorussia e il Kazakistan, due membri dell’Unione doganale.
In particolare, scopo del regolamento è quello di armonizzare i requisiti sui prodotti cosmetici per i membri dell’Unione doganale e allinearli alle norme europee, dal processo produttivo all’etichettatura del prodotto. Il contenuto e la struttura del regolamento sono stati abbozzati sulla base della Direttiva europea 76/768/CEE e del Regolamento europeo 1223/2009.
Per i produttori e gli esportatori di cosmetici, il Regolamento tecnico TR TC 009/2011 approvato il 13 settembre 2011 dal decreto del Comitato centrale n. 799, fornisce un doppio vantaggio: l’armonizzazione della regolamentazione russa con quella in vigore nella Comunità europea e la fine del cosiddetto “sistema di doppia conformità”. Inoltre, questa regolamentazione tecnica include anche la Bielorussia e il Kazakistan, due membri dell’Unione doganale.
In particolare, scopo del regolamento è quello di armonizzare i requisiti sui prodotti cosmetici per i membri dell’Unione doganale e allinearli alle norme europee, dal processo produttivo all’etichettatura del prodotto. Il contenuto e la struttura del regolamento sono stati abbozzati sulla base della Direttiva europea 76/768/CEE e del Regolamento europeo 1223/2009.
Tutte le classi di cosmetici sono ora raggruppate in un singolo documento. Come per l’Unione europea, la definizione dei cosmetici e la lista degli ingredienti regolamentati sono quasi identiche. Inoltre, il testo del Regolamento tecnico include una definizione dei nano-materiali identica a quella del Regolamento europeo; la definizione di “produttore” è inoltre completata dalla nozione di “responsabile dell’immissione in commercio” e infine il testo fa riferimento alle GMP (good manufacturing practice).
Tuttavia, alcune norme differiscono da quelle europee, come il mantenimento dell’obbligo di stabilire la conformità del prodotto da parte di terzi, così come per qualche altra discrepanza tecnica.
La chiave per esportare questi prodotti in Russia con successo sta nella capacità di dominare tutti questi aspetti ed anticipare i cambiamenti e i rischi ad essi correlati.
Tutti i produttori cosmetici che esportano i propri prodotti in Russia prevedono una semplificazione delle norme sull’esportazione e dei requisiti previsti della regolamentazione. Il nuovo regolamento dovebbe semplificare le procedure. Tuttavia gli esportatori dovranno essere prudenti poiché l’esperienza mostra che i cambiamenti non sempre sottintendono una semplificazione, come è stato il caso della dichiarazione di conformità GOST R del 2010.
In pratica, per gran parte dei prodotti, a partire dal luglio 2012 sarà richiesta la sola presentazione di una dichiarazione di Conformità al Regolamento tecnico. Solo 13 classi di prodotti che rappresentano un rischio per i consumatori, come ad esempio gli abbronzanti artificiali, gli sbiancanti per la pelle, i cosmetici per bambini, i prodotti contenenti nano-componenti, ecc, continueranno ad essere soggetti a registrazione.
Sia la Dichiarazione che la Registrazione saranno validi in maniera indefinita e sull’intero territorio dell’Unione doganale. Ma attenzione: i prodotti certificati in base ai requisiti delle regolamentazioni tecniche devono essere marcati EAC (marchio di conformità euroasiatica), e non più con il marchio russo Gost-R.
Tuttavia, alcune norme differiscono da quelle europee, come il mantenimento dell’obbligo di stabilire la conformità del prodotto da parte di terzi, così come per qualche altra discrepanza tecnica.
La chiave per esportare questi prodotti in Russia con successo sta nella capacità di dominare tutti questi aspetti ed anticipare i cambiamenti e i rischi ad essi correlati.
Tutti i produttori cosmetici che esportano i propri prodotti in Russia prevedono una semplificazione delle norme sull’esportazione e dei requisiti previsti della regolamentazione. Il nuovo regolamento dovebbe semplificare le procedure. Tuttavia gli esportatori dovranno essere prudenti poiché l’esperienza mostra che i cambiamenti non sempre sottintendono una semplificazione, come è stato il caso della dichiarazione di conformità GOST R del 2010.
In pratica, per gran parte dei prodotti, a partire dal luglio 2012 sarà richiesta la sola presentazione di una dichiarazione di Conformità al Regolamento tecnico. Solo 13 classi di prodotti che rappresentano un rischio per i consumatori, come ad esempio gli abbronzanti artificiali, gli sbiancanti per la pelle, i cosmetici per bambini, i prodotti contenenti nano-componenti, ecc, continueranno ad essere soggetti a registrazione.
Sia la Dichiarazione che la Registrazione saranno validi in maniera indefinita e sull’intero territorio dell’Unione doganale. Ma attenzione: i prodotti certificati in base ai requisiti delle regolamentazioni tecniche devono essere marcati EAC (marchio di conformità euroasiatica), e non più con il marchio russo Gost-R.
lunedì 30 aprile 2012
Di Renzo Regulatory Affairs na HOSPITALAR – São Paulo, Brasil, 22 a 25 de maio
Di Renzo Regulatory Affairs é uma companhia italiana que presta serviços de consultoria em diversas áreas regulatórias que incluem medicamentos para uso humano e veterinário, dispositivos médicos (correlatos), produtos para diagnósticos in vitro, biocidas, suplementos alimentares e cosméticos.
A empresa conta com uma grande equipe de peritos técnicos baseados em Roma com escritórios em Milão e em Londres.
Di Renzo Regulatory Affairs colabora com as companhias que procuram ingressar nos mercados europeus e as representa perante as agências e organizações responsáveis pela emissão das autorizações necessárias.
Na área de correlatos, Di Renzo Regulatory Affairs criou uma equipe de engenheiros biomédicos, químicos, farmacêuticos e administradores capazes de preparar e adaptar apropriadamente a documentação da companhia com a finalidade de obter a marca CE, e adicionalmente supervisionar todos os passos administrativos necessários para esta certificação.
As atividades que esta unidade pode oferecer são essencialmente as seguintes:
• Aconselhamento sobre as atuais legislações italianas e européias
• Consultoria e assessoramento para obtenção da marca do CE junto aos órgãos notificadores de acordo com a Diretiva UE 93/42 (MDD)
• Avaliação da documentação técnico-científica e sua inserção na Base de Dados Nacional
• Requisições de Certificados de Venda Livre
• Revisão do material publicitário e avaliação da sua conformidade com a legislação atual e Diretivas
• Solicitação de autorização para publicidade
• Consulta, desenvolvimento e/ou revisão de documentações e dossiers técnicos
• Desenvolvimento dos sistemas de qualidade em conformidade com as normas do MDD
• Desenvolvimento de relatórios de especialistas clínicos ou da literatura
• Consultoria em ensaios clínico
A empresa conta com uma grande equipe de peritos técnicos baseados em Roma com escritórios em Milão e em Londres.
Di Renzo Regulatory Affairs colabora com as companhias que procuram ingressar nos mercados europeus e as representa perante as agências e organizações responsáveis pela emissão das autorizações necessárias.
Na área de correlatos, Di Renzo Regulatory Affairs criou uma equipe de engenheiros biomédicos, químicos, farmacêuticos e administradores capazes de preparar e adaptar apropriadamente a documentação da companhia com a finalidade de obter a marca CE, e adicionalmente supervisionar todos os passos administrativos necessários para esta certificação.
As atividades que esta unidade pode oferecer são essencialmente as seguintes:
• Aconselhamento sobre as atuais legislações italianas e européias
• Consultoria e assessoramento para obtenção da marca do CE junto aos órgãos notificadores de acordo com a Diretiva UE 93/42 (MDD)
• Avaliação da documentação técnico-científica e sua inserção na Base de Dados Nacional
• Requisições de Certificados de Venda Livre
• Revisão do material publicitário e avaliação da sua conformidade com a legislação atual e Diretivas
• Solicitação de autorização para publicidade
• Consulta, desenvolvimento e/ou revisão de documentações e dossiers técnicos
• Desenvolvimento dos sistemas de qualidade em conformidade com as normas do MDD
• Desenvolvimento de relatórios de especialistas clínicos ou da literatura
• Consultoria em ensaios clínico
Venha nos visitar no stand do grupo Bomi (Pavilhão Azul, rua 06/08) onde os representantes de Di Renzo Regulatory Affairs terão a satisfação de fornecer quaisquer informações adicionais.
giovedì 29 marzo 2012
Additivo per dentifricio tossico per l’ambiente
Il governo federale canadese è deciso a dichiarare un antibatterico che si trova in molti dentifrici, colluttori orali, saponi antibatterici e cosmetici come tossico per l’ambiente, una decisione che potrebbe ridurre drasticamente l’uso di questo agente chimico.
L’agenzia canadese, Health Canada, sta verificando gli effetti del triclosan sul sistema endocrino dell’organismo e se questo agente antibatterico contribuisca allo sviluppo della resistenza agli antibiotici. L’agenzia per l’ambiente ne sta invece studiando l’impatto ambientale.
La valutazione di rischio del governo è ormai completa e sostiene che il triclosano è tossico per l’ambiente, sebbene non vi siano ancora prove sufficienti per sostenere che sia rischioso per la salute nell’uomo. La proposta formale di inserire la sostanza chimica nell’elenco delle sostanze tossiche per l’ambente è di prossima pubblicazione. Secondo la legge canadese per la tutela dell’ambiente, la designazione di agente tossico fa scattare un processo di ricerca di modalità per ridurne l’utilizzo, incluso un possibile bando sull’uso della sostanza nei prodotti per la cura personale. La designazione da parte dal Canada arriva mentre altre agenzie regolatorie discutono ancora per stabilire cosa fare con il triclosano.
L’FDA statunitense ha già detto che i dati disponibili sollevano valide “preoccupazioni” sui possibili effetti della ripetuta esposizione giornaliera al triclosano sulla salute e dovrebbe rendere pubblica la propria valutazione del rischio dopo l’estate. Al momento la posizione USA è che “non ci sono rischi noti per l’uomo”, ma che “studi sugli animali hanno dimostrato che il triclosano altera la regolazione ormonale” e suggerisce ulteriori revisioni.
Il governo canadese ha revisionato la sicurezza del triclosano nell’ambito del Programma di Gestione delle Sostanze Chimiche, annunciato per la prima volta nel 2006 con un budget iniziale di 300 milioni di dollari, che ha identificato 200 sostanze con “priorità elevata” da sottoporre con urgenza ad una valutazione di rischio nell’arco di 5 anni. Se questi agenti vengono definiti tossici per la salute o per l’ambiente, il governa delinea le misure da prendere per la protezione dei consumatori e dell’ambiente.
L’Associazione medica canadese ha chiesto l’emanazione di un bando all’uso domestico di triclosano già dal 2009, sollevando gravi preoccupazioni sull’aumento della resistenza batterica e minimizzando i benefici del suo utilizzo.
L’agenzia canadese, Health Canada, sta verificando gli effetti del triclosan sul sistema endocrino dell’organismo e se questo agente antibatterico contribuisca allo sviluppo della resistenza agli antibiotici. L’agenzia per l’ambiente ne sta invece studiando l’impatto ambientale.
La valutazione di rischio del governo è ormai completa e sostiene che il triclosano è tossico per l’ambiente, sebbene non vi siano ancora prove sufficienti per sostenere che sia rischioso per la salute nell’uomo. La proposta formale di inserire la sostanza chimica nell’elenco delle sostanze tossiche per l’ambente è di prossima pubblicazione. Secondo la legge canadese per la tutela dell’ambiente, la designazione di agente tossico fa scattare un processo di ricerca di modalità per ridurne l’utilizzo, incluso un possibile bando sull’uso della sostanza nei prodotti per la cura personale. La designazione da parte dal Canada arriva mentre altre agenzie regolatorie discutono ancora per stabilire cosa fare con il triclosano.
L’FDA statunitense ha già detto che i dati disponibili sollevano valide “preoccupazioni” sui possibili effetti della ripetuta esposizione giornaliera al triclosano sulla salute e dovrebbe rendere pubblica la propria valutazione del rischio dopo l’estate. Al momento la posizione USA è che “non ci sono rischi noti per l’uomo”, ma che “studi sugli animali hanno dimostrato che il triclosano altera la regolazione ormonale” e suggerisce ulteriori revisioni.
Il governo canadese ha revisionato la sicurezza del triclosano nell’ambito del Programma di Gestione delle Sostanze Chimiche, annunciato per la prima volta nel 2006 con un budget iniziale di 300 milioni di dollari, che ha identificato 200 sostanze con “priorità elevata” da sottoporre con urgenza ad una valutazione di rischio nell’arco di 5 anni. Se questi agenti vengono definiti tossici per la salute o per l’ambiente, il governa delinea le misure da prendere per la protezione dei consumatori e dell’ambiente.
L’Associazione medica canadese ha chiesto l’emanazione di un bando all’uso domestico di triclosano già dal 2009, sollevando gravi preoccupazioni sull’aumento della resistenza batterica e minimizzando i benefici del suo utilizzo.
Preparazione alla Cooperazione Internazionale sulla Normativa per i Cosmetici
La Food and Drug Administration (FDA) ha annunciato un incontro pubblico dal titolo “Cooperazione Internazionale sulla Normativa per i Cosmetici (ICCR)- Preparazione per l’incontro sull’ICCR-6 a Rockville” che ha lo scopo di informare e recepire i commenti sulla nuova Normativa Internazionale sui cosmetici (ICCR) e sulla prossima serie di meeting a Rockville.
Nel corso di questo incontro pubblico, che ha lo scopo di sollecitare e ascoltare l’opinione pubblica in vista del meeting ufficiale, verranno discussi gli stessi temi affrontati al meeting da gruppi di esperti di cosmetici il prossimo luglio, per preparare la strada verso la rimozione di quegli ostacoli regolatori al commercio senza perdere di vista la tutela dei consumatori.
L’ICCR è un gruppo internazionale di volontari provenienti dalle autorità regolatorie cosmetiche di Stati Uniti, Giappone, Unione europea e Canada, in costruttivo dialogo con le associazioni delle industrie cosmetiche, le cui decisioni prese all’unanimità dovranno essere compatibili con le leggi, le politiche, le norme, i regolamenti e le direttive delle rispettive amministrazioni.
Nel corso di questo incontro pubblico, che ha lo scopo di sollecitare e ascoltare l’opinione pubblica in vista del meeting ufficiale, verranno discussi gli stessi temi affrontati al meeting da gruppi di esperti di cosmetici il prossimo luglio, per preparare la strada verso la rimozione di quegli ostacoli regolatori al commercio senza perdere di vista la tutela dei consumatori.
L’ICCR è un gruppo internazionale di volontari provenienti dalle autorità regolatorie cosmetiche di Stati Uniti, Giappone, Unione europea e Canada, in costruttivo dialogo con le associazioni delle industrie cosmetiche, le cui decisioni prese all’unanimità dovranno essere compatibili con le leggi, le politiche, le norme, i regolamenti e le direttive delle rispettive amministrazioni.
I membri implementano e promuovono azioni o documenti nell’ambito della propria giurisdizione e cercano una convergenza tra le proprie politiche e pratiche.
Chi desidera partecipare al meeting può presentare dati, informazioni ed opinioni in forma orale o scritta sulle questioni discusse.
Chi desidera partecipare al meeting può presentare dati, informazioni ed opinioni in forma orale o scritta sulle questioni discusse.
mercoledì 21 marzo 2012
2012: l’anno della cosmesi?
Siamo entrati in una nuova era per la cosmesi, dice Katerina Steventon, che ora occupa un posto in prima fila negli eventi scientifici in arrivo. La scienza diventa sempre più importante nello sviluppo e nella formulazione di prodotti cosmetici per la pelle, che sono (in generale), più sicuri e più efficaci. La ricerca mostra che i modelli di attività genetica nella pelle cambiano con l’età.
Principi attivi specifici possono modificare l’espressione dei geni e influenzare in maniera positiva questi cambiamenti negativi. I produttori responsabili investono la propria reputazione nel proprio marchio costruendo la fiducia dei consumatori con prodotti che soddisfano le loro esigenze. Tuttavia, nonostante i progressi della scienza e la bellezza degli slogan, la chiarezza è importante nel marketing e nella comunicazione se l’industria vuole mantenere la propria credibilità. L’uso di un gergo professionale e di slogan esagerati nel tentativo di conquistare i consumatori non funziona bene in pubblicità, perché li fa sentire trattati con condiscendenza.
Demistificare la cosmesi e portare la scienza ai consumatori in una forma appetibile è un compito importante. In passato, le iniziative di maggior successo hanno incluso:
Il workshop ‘Cosmetici: meravigliosa scienza quotidiana’ al British Science Festival organizzata dalla Società degli Scienziati Cosmetici (SCS) e dall’Associazione di Cosmetica, Igiene e Profumeria (CTPA), e
Conferenze serali organizzate da università e industrie, ad esempio, ‘Sex and the City – Il ruolo emergenti della cute umana’ presso la Royal Society of Chemistry e ‘Skin Deep at the Centre’ per Fashion Science a Londra.
Questi colloqui hanno riguardato temi quali il fascino tossico dell’abbronzatura e la prima esperienza diretta di una battaglia con la cura della pelle che potrebbe salvare molte vite nei paesi in via di sviluppo. Inoltre, organizzazioni di beneficienza come la Società Nazionale per l’eczema e la Campagna per la cura della pelle stanno utilizzando una comunicazione semplice per mostrare la complessa fisiopatologia di questa malattia della pelle con un cartone animato e l’uso di un linguaggio che può essere compreso da un bambino di 6 anni. Altre esempi includono video educativi su YouTube sul melanoma (SunSmart) o sul trattamento dell’eczema (Evocutis).
Sono particolarmente eccitata all’arrivo dei nuovi meeting scientifici per il 2012. Il monitoraggio dei progressi nelle discipline “borderline” nella cosmesi come la dermatologia, i dispositivi medici e la nutrizione, offre un taglio innovativo al pensiero scientifico.
Nel 2012, la scienza della cura funzionale della pelle ha aperto i giochi l’8 marzo con il professor Paul Matts della Procter & Gamble che ha tenuto la conferenza Medal presso la SCS a Londra.
“In-cosmetics”, un evento annuale che mette in vetrina i diversi gradi di tecnologie per la cura della pelle, ci porterà a Barcellona il 17-19 aprile 2012. L’evento, alla sua 22° edizione, presenterà una clinica della pelle per mostrare i danni causati dall’esposizione al sole e seminari per discutere le nuove tendenze della scienza e del marketing. Inoltre, la Mintel Innovation Zone informerà e ispirerà i formulatori a cercare nuovi prodotti cosmetici con il lancio degli ingredienti e dei prodotti più recenti.
Il 5° Simposio annuale della SCS si svolgerà il 30 e 31 maggio a Dublino sul tema: ‘Scienza Cosmetica: il buono, il cattivo e il bello’. Tra gli speaker ci sarà il dottor Sile Lane di Sense About Science che parlerà di come i rapporti scientifici influenzano le decisioni di consumatori e giova all’industria della cosmesi.
Un evento scientifico ed industriale importante, la Terza Conferenza Biennale Anti-età, si svolgerà al Royal College dei Medici a Londra il 12-13 giugno. Intitolata “Nutrimento e Natura”, la conferenza di quest’anno presenta discussioni sulla scienza dell’invecchiamento della pelle, e copre la genetica, la struttura e le differenze etniche; le strategie anti-età inclusi i principi attivi e la loro penetrazione; la percezione dei benefici e dell’efficacia dei prodotti da parte dei consumatori; i nuovi approcci ai test sulla pelle e ai dati clinici necessari per supportare i claim dei prodotti; le differenze nelle normative sulla pubblicità nei mercati specifici (FDA, ASA e Clearcast). Questo meeting riunisce gli esperti di ogni aspetto delle cure anti-età e fornisce approfondimenti sui trend attuali.
Un meeting puramente scientifico, Stratum Corneum VII, organizzato dalla Società Internazionale per la Ricerca sullo Stratum Corneum Research avrà luogo a Cardiff 10-12 settembre 2012. Il simposio, che vedrà la partecipazione di esperti internazionali dall’industria e dall’università, esplorerà nel dettaglio la struttura della pelle e la sua funzione di barriera, con uno sguardo alle nuove prospettive sulla differenziazione e la desquamazione dell’epidermide; la misurazione biofisica delle disfunzioni della barriera, dalla pelle secca alla dermatite atopica e i peptidi antimicrobici. Seguirà Skin Forum, sui progressi scientifici nel campo delle applicazioni topiche e transdermiche.
Il 27° Congresso internazionale della Federazione delle Società di Chimici della Cosmesi (IFSCC), dal titolo ‘Bellezza nella Diversità. Un villaggio Globale’ si svolgerà a Johannesburg (15-18 ottobre 2012), seguito dalla mostra annuale della SCS a Coventry (14-15 novembre 2012).
Uno dei ruoli più significativi della cura della pelle è l’impatto positivo che ha sulla nostra autostima e per la maggior parte dei consumatori, la fiducia in se stessi è molto importante. Poiché il 2012 è un anno eccitante per la cosmesi e la cura della pelle, la comunicazione dei nuovi risultati della ricerca in termini semplici e chiari che possano essere tradotti in abitudini giornaliere deve essere un imperativo.
martedì 20 marzo 2012
Il viso nudo: niente trucco per la bellezza interiore
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| Le due donne del progetto Naked Face |
Ricordo ancora la battaglia per il trucco alle scuole medie. Volevo andare a scuola con il mascara, ma mia madre non voleva. E quale ragazzina non ricorda di aver guardato con ammirazione la madre o la sorella maggiore mentre si truccavano per una festa? L’attrazione per i cosmetici comincia presto e per molte, se non per tutte le donne, applicare fondotinta, fard, cipria, ombretto, matita e mascara diventa il rituale di una vita.
Come sarebbe fare senza? Non solo per un pomeriggio, ma per settimane consecutive? Molly Barker e Caitlin Boyle hanno deciso di scoprirlo. Sei settimane fa le due donne, che dirigono entrambe delle organizzazioni per aumentare l’autostima delle ragazze, hanno optato per l’astinenza. Hanno abbandonato trucco, acconciatura, smalto, crema antirughe, rasoio e persino il deodorante. Hanno chiamato il loro esperimento “Progetto Viso Nudo” e lo stanno pubblicizzando in un blog in cui incoraggiano altre donne ad unirsi a loro.
Molly Barker, 51, ex atleta di triatlon, è la fondatrice di Girls on the Run, (http://www.girlsontherun.org/), un’organizzazione che, spiega, “usa la corsa per aiutare le ragazze a sfruttare il proprio valore e la propria energia interiore.”
Le domande di alcune delle ragazze del programma l’hanno fatta riflettere sul trucco e sull’immagine della bellezza. Barker ha dichiarato a ABC News che le ragazze le chiedevano spesso: “Se mi dici che sono bella così come sono, perché allora tu ti trucchi e ti tingi i capelli?” Barker ha scoperto di non avere una risposta pronta e ha cominciato a preoccuparsi di dare alle ragazze un messaggio confuso.
Così insieme a Caitlin Boyle, una volontaria di Girls on the Run, che ha messo in piedi un proprio progetto di autostima che si chiama Operation Beautiful (http://www.operationbeautiful.com/), ha deciso di rinunciare a tutti i prodotti di bellezza. “Come potremmo riuscire a comprendere la vera risposta al perché compiamo questi rituali?” ha dichiarato Boyle. “Abbiamo immaginato che il vero modo per trovare una risposta era di rinunciarvi per 60 giorni.”
“Non pensiamo che nessuno di essi sia cattivo per natura,” ha proseguito. “Il progetto cerca di capire le nostre intenzioni quando ci dedichiamo all’uso di questi prodotti. La maggior parte delle donne porta i tacchi, si trucca e si tinge i capelli perché ci si aspetta che le donne facciano queste cose.”
La Barker è d’accordo. “Semplicemente li usavo (i prodotti di bellezza),” ha detto, “e mi sono chiesta perché.” Madre di due figli, ha notato anche che invecchiando faceva sempre più affidamento al trucco.
“Si è insinuato in me gradualmente,” ha detto, “ed è divenuto sempre più importante. Posso parlare solo per me stessa - voglio essere chiara al riguardo - e non giudico le altre. Nel mio caso, si è materializzata quell’insidiosa convinzione che essere vecchia mi rendesse meno importante e che sembrando vecchia venissi meno ascoltata.”
Barker e Boyle sono ormai a tre quarti del progetto, ed entrambe sostengono di aver imparato molto su se stesse e sugli ornamenti della bellezza.
Boyle, incinta del primo figlio, dice di essersi sorpresa della velocità alla quale il suo nuovo look naturale le sia divenuto normale. “Pensiamo davvero di aver bisogno di tutte queste cose,” dice, “e siamo convinte che tutte queste cose facciano di noi le donne che siamo. In realtà se le abbandonate per un paio di settimane, vi sorprenderete di come è facile vivere senza.”
Secondo Boyle è stata una rivelazione. “Ho davvero imparato che sono sempre la stessa persona. Sono la stessa persona con i peli sotto le ascelle o sulle gambe, o con le borse sotto gli occhi.”
Anche Barker ha detto di sentirsi a sua agio con il nuovo look. “Mi sento più giovane e più bella,” ha detto, “credo sia la mia percezione. Mi sento davvero bene al punto in cui sono. Mi sono sentita a disagio solo nelle prime due settimane di privazione.”
I consumatori americani spendono circa 60 miliardi di dollari l’anno in prodotti di bellezza. Uno studio dello scorso anno che chiedeva ai partecipanti di guardare fotografie delle stesse donne con vari gradi di trucco, dal look naturale a quello più glamour, ha rivelato che le donne truccate sono giudicate più competenti, attraenti e piacenti rispetto a quelle senza make-up.
Diane Rhode, professore di legge a Stanford, autrice di “The Beauty Bias,” sottolinea che i risultati dello studio non sono sorprendenti, ma spiacevoli. “I volti degli uomini senza ornamenti sono pienamente accettabili,” dice. “Mi piacerebbe vederci in un mondo in cui anche per le donne è lo stesso.”
Rhode dichiara di non essere contraria all’uso del trucco, ma si augura che il progetto “Il Viso Nudo” richiami l’attenzione su queste tematiche. Certamente “un paio di blogger non rivoluzioneranno l’atteggiamento nei confronti della bellezza dall’oggi al domani”, ma qualunque cosa spinga le donne “a mettere tutto in discussione è una buona cosa.”
Per Barker e Boyle, l’esperimento terminerà ufficialmente il 31 marzo. Cosa accadrà il 1° aprile? Sono entrambe tornate ad usare il deodorante, avendo stabilito che si tratta di un prodotto per l’igiene personale e non di bellezza. E dichiarano entrambe che si depileranno gambe e ascelle. Per quanto riguarda il trucco, prevedono di usarne molto meno, e sempre meno.
“La questione è ammetterlo, non sentire di dover usare prodotti di bellezza, ma sapere che è una propria scelta,” dice Barker. “Su una scala più grande, è il dover fare che fa sentire le donne delle vittime. Quando spostiamo la nostra prospettiva verso le scelte, allora acquistiamo pieni poteri.”
Per Boyle, “uno dei principali cambiamenti che porterò con me da questo progetto è la sensazione di non dovermi truccare tutti i giorni.” Ha persino scoperto un beneficio del look naturale. “Dopo 45 giorni senza trucco, la mia pelle non è mai stata meglio.”
Ad assistere a questa nuova svolta c’era la figlia tredicenne di Barker, Helen. Le ho chiesto se Helen ha deciso di unirsi e di rinunciare al trucco per due mesi. Lei è scoppiata a ridere . “Secondo te?” Ripensando a me stessa a 13 anni, non ho avuto dubbi sulla risposta.
Tradotto da: The Naked Face Project: Two Women Give Up Makeup For Inner Beauty di Lisa Stark
lunedì 19 marzo 2012
Negli Stati Uniti avvelenamento da mercurio legato a prodotti per la pelle
Le autorità sanitarie federali hanno lanciato un allarme ai consumatori sull’uso di creme per la pelle, saponi cosmetici e antisettici o lozioni che possono contenere mercurio.
Secondo Gary Coody, coordinatore delle attività antifrode dell’FDA, si tratta di prodotti commercializzati come schiarenti per la pelle o trattamenti anti-età che rimuovono macchie della pelle, lentiggini, imperfezioni e rughe.
Prodotti di questo tipo contenenti questo metallo tossico sono stati sequestrati in almeno 7 Stati.
Si tratta di prodotti introdotti illegalmente negli Stati Uniti e provenienti da America Latina, paesi asiatici e africani o dal Medio Oriente, oppure venduti via internet. Spesso i cittadini americani li acquistano all’estero e li portano a casa per uso personale.
L’FDA ha avvisato i consumatori in possesso di prodotti che corrispondono a questa descrizione di interromperne immediatamente l’uso.
“Anche se vengono pubblicizzati come cosmetici, per la legge potrebbero essere medicinali non approvati,” dice Linda Katz, direttore dell’Ufficio Cosmetici e Coloranti dell’FDA. L’FDA vieta la presenza di mercurio nei medicinali e nei cosmetici, se non in condizioni molto specifiche, che non riguardano questi prodotti.
“Chi vende e distribuisce questi prodotti illegali può essere soggetto ad azioni legali, incluso il sequestro dei prodotti ed altre sanzioni,” spiega l’avvocato Brad Pace del Dipartimento antifrode dell’FDA.
I pericoli del mercurio
Secondo il tossicologo Mike Bolger non è necessario usare personalmente il prodotto per essere colpiti. “Le persone, in particolare i bambini, possono assorbire mercurio nell’organismo respirandolo con i vapori se, ad esempio, un membro della famiglia usa una crema che lo contiene.” I neonati e i bambini piccoli possono ingerirlo se toccano genitori che hanno usato questi prodotti e poi si mettono le mani o le dita in bocca.
Come proteggersi
- Controllate l’etichetta dei prodotti schiarenti, anti-età o di qualsiasi prodotto per la pelle che utilizzate. Se trovate i termini “cloruro mercuroso”, “calomelano”, “mercurico” o “mercurio” interrompete immediatamente l’uso del prodotto.
- Se non c’è etichetta o gli ingredienti non sono elencati, non usate il prodotto. La legge federale impone che sull’etichetta di qualsiasi farmaco o cosmetico vengano elencati gli ingredienti.
- Non usi prodotti etichettati in lingue diverse dall’inglese a meno che non sia presente anche la versione inglese dell’etichetta.
- Se sospettate di utilizzare un prodotto contenente mercurio, interrompetelo immediatamente. Lavatevi le mani molto accuratamente e qualsiasi altra parte del corpo che sia entrato in contatto con il prodotto. Contattate il vostro medico o un ospedale per farvi consigliare.
- Se avete delle domande, rivolgetevi al medico o al Centro antiveleni.
- Prima di gettare il prodotto a potenziale contenuto di mercurio, sigillatelo in un sacchetto di plastica o in un contenitore a tenuta stagna. Verificate con le autorità locali per l’ambiente, per la salute o per i rifiuti come smaltirlo. Alcune amministrazioni dispongono di raccolte differenziate o di altre opzioni per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi.
La tracciabilità dei prodotti per la pelle contenenti mercurio
Le indagini condotte da FDA e autorità sanitarie negli ultimi anni hanno individuato più di 35 prodotti con contenuto inaccettabile di mercurio, mentre resta alta l’allerta con le autorità doganali autorizzate a respingere le spedizioni di questi prodotti.
Ma si tratta solo di una soluzione parziale, dicono le autorità. “Molti di questi prodotti entrano nel paese attraverso canali difficilmente controllabili, come la posta internazionale e il bagaglio personale. Per questo è importante che i consumatori e i venditori conoscano i possibili pericoli dell’avvelenamento da mercurio associato al loro uso.”
In Texas le autorità sanitaria hanno sequestrato campioni contenenti fino a 130.000 volte il livello di mercurio consentito. Nel Nord della California, una donna che aveva usato per tre anni una crema senza etichetta introdotta negli Stati Uniti dal Messico da un parente aveva nelle urine 100 volte la quantità di mercurio consentita, e l’avvelenamento si è esteso anche ai figli.
Anche in Virginia, nel Maryland, e a New York sono stati riferiti casi di avvelenamento da mercurio in persone esposte a questi prodotti. Nel Minnesota, 11 prodotti importati su 27, prelevati dagli scaffali dei negozi, contenevano mercurio.
“L’esposizione al mercurio può avere gravi conseguenze sulla salute,” spiega Charles Lee, consulente presso l’FDA. “Può danneggiare i reni e il sistema nervoso, ed interferire con lo sviluppo cerebrale del feto e dei neonati”.
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