venerdì 11 gennaio 2013

Lotta alla contraffazione dei cosmetici

Più controlli, azioni mirate e inviti ai consumatori a svolgere un ruolo attivo. Queste sono le misure adottate dal ministero della Salute per combattere la contraffazione dei cosmetici.

Questi controlli sono stati aumentati da parte del Ministero della Salute perché i controlli eseguiti rivelano spesso la presenza di sostanze vietate, impurezze di vario tipo ed elevata carica batterica. Le azioni anticontraffazioni messe in atto dal Ministero della Salute mettono in allerta i consumatori suggerendo di prestare più attenzione all’etichetta che deve riportate sempre il nome o la ragione sociale e la sede legale del produttore o del responsabile dell’immissione sul mercato del prodotto cosmetico; il contenuto nominale del prodotto e la data entro cui il prodotto può essere utilizzato, se il periodo di validità è inferiore a trenta mesi, o la validità dopo apertura se la data di scadenza del prodotto integro è superiore a trenta mesi.

L’etichetta del cosmetico deve riportare sempre anche le precauzione d’impiego, il lotto di fabbricazione il paese d’origine per i prodotti fabbricati in paesi extra UE, la funzione del prodotto e l’elenco degli ingredienti. Il giro di affari della contraffazione dei cosmetici si aggira sui 600 miliardi di dollari l’anno e rappresenta il 5-7% del commercio mondiale dei cosmetici.

Il prodotto cosmetico è qualsiasi sostanza o miscela destinata ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo esclusivamente o prevalentemente di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei;
Questo spesso induce il consumatore a pensare che non possano essere dannosi per la propria salute.

Le allergie da contatto causate dalle sostanze contenute nei cosmetici sono lievitate. Alla fine degli anni 80 solamente il 4% dei consumatori riportava dermatiti, mentre oggi il 27% questo dato dal fatto che il commercio dei cosmetici è aumentato con gli anni. Ecco perché il ministero della salute suggerisce di leggere attentamente l’etichetta riportata sul confezionamento primario secondario del cosmetico. Scoprire se negli ingredienti c’è un componente a cui il consumatore è allergico può addirittura salvare la vita.

La Guarda di Finanza, negli ultimi anni ha sequestrato cosmetici irregolari che alle analisi, contenevano metalli pesanti come il cromo. Questi metalli se contenuti in concentrazioni elevate possono provocare, oltre alle dermatiti, anche delle forti reazioni allergiche che posso portare addirittura alla morte dopo shock anafilattico.

Secondo Unipro, nel 2011 il fatturato del cosmetico made in Italy ha sfiorato i 9.000 milioni di euro, con una crescita del 4,4% rispetto al precedente anno. Alcune associazioni, allegano a questo trend positivo per le aziende italiane, la falsificazione di cosmetici.

Oltre al danno per le aziende protutrici di cosmetici c’è da guardare soprattutto i gravi danni che un prodotto cosmetico che non risponde alla ISO 22716 può provocare al consumatore.