Il governo federale canadese è deciso a dichiarare un antibatterico che si trova in molti dentifrici, colluttori orali, saponi antibatterici e cosmetici come tossico per l’ambiente, una decisione che potrebbe ridurre drasticamente l’uso di questo agente chimico.
L’agenzia canadese, Health Canada, sta verificando gli effetti del triclosan sul sistema endocrino dell’organismo e se questo agente antibatterico contribuisca allo sviluppo della resistenza agli antibiotici. L’agenzia per l’ambiente ne sta invece studiando l’impatto ambientale.
La valutazione di rischio del governo è ormai completa e sostiene che il triclosano è tossico per l’ambiente, sebbene non vi siano ancora prove sufficienti per sostenere che sia rischioso per la salute nell’uomo. La proposta formale di inserire la sostanza chimica nell’elenco delle sostanze tossiche per l’ambente è di prossima pubblicazione. Secondo la legge canadese per la tutela dell’ambiente, la designazione di agente tossico fa scattare un processo di ricerca di modalità per ridurne l’utilizzo, incluso un possibile bando sull’uso della sostanza nei prodotti per la cura personale. La designazione da parte dal Canada arriva mentre altre agenzie regolatorie discutono ancora per stabilire cosa fare con il triclosano.
L’FDA statunitense ha già detto che i dati disponibili sollevano valide “preoccupazioni” sui possibili effetti della ripetuta esposizione giornaliera al triclosano sulla salute e dovrebbe rendere pubblica la propria valutazione del rischio dopo l’estate. Al momento la posizione USA è che “non ci sono rischi noti per l’uomo”, ma che “studi sugli animali hanno dimostrato che il triclosano altera la regolazione ormonale” e suggerisce ulteriori revisioni.
Il governo canadese ha revisionato la sicurezza del triclosano nell’ambito del Programma di Gestione delle Sostanze Chimiche, annunciato per la prima volta nel 2006 con un budget iniziale di 300 milioni di dollari, che ha identificato 200 sostanze con “priorità elevata” da sottoporre con urgenza ad una valutazione di rischio nell’arco di 5 anni. Se questi agenti vengono definiti tossici per la salute o per l’ambiente, il governa delinea le misure da prendere per la protezione dei consumatori e dell’ambiente.
L’Associazione medica canadese ha chiesto l’emanazione di un bando all’uso domestico di triclosano già dal 2009, sollevando gravi preoccupazioni sull’aumento della resistenza batterica e minimizzando i benefici del suo utilizzo.
L’agenzia canadese, Health Canada, sta verificando gli effetti del triclosan sul sistema endocrino dell’organismo e se questo agente antibatterico contribuisca allo sviluppo della resistenza agli antibiotici. L’agenzia per l’ambiente ne sta invece studiando l’impatto ambientale.
La valutazione di rischio del governo è ormai completa e sostiene che il triclosano è tossico per l’ambiente, sebbene non vi siano ancora prove sufficienti per sostenere che sia rischioso per la salute nell’uomo. La proposta formale di inserire la sostanza chimica nell’elenco delle sostanze tossiche per l’ambente è di prossima pubblicazione. Secondo la legge canadese per la tutela dell’ambiente, la designazione di agente tossico fa scattare un processo di ricerca di modalità per ridurne l’utilizzo, incluso un possibile bando sull’uso della sostanza nei prodotti per la cura personale. La designazione da parte dal Canada arriva mentre altre agenzie regolatorie discutono ancora per stabilire cosa fare con il triclosano.
L’FDA statunitense ha già detto che i dati disponibili sollevano valide “preoccupazioni” sui possibili effetti della ripetuta esposizione giornaliera al triclosano sulla salute e dovrebbe rendere pubblica la propria valutazione del rischio dopo l’estate. Al momento la posizione USA è che “non ci sono rischi noti per l’uomo”, ma che “studi sugli animali hanno dimostrato che il triclosano altera la regolazione ormonale” e suggerisce ulteriori revisioni.
Il governo canadese ha revisionato la sicurezza del triclosano nell’ambito del Programma di Gestione delle Sostanze Chimiche, annunciato per la prima volta nel 2006 con un budget iniziale di 300 milioni di dollari, che ha identificato 200 sostanze con “priorità elevata” da sottoporre con urgenza ad una valutazione di rischio nell’arco di 5 anni. Se questi agenti vengono definiti tossici per la salute o per l’ambiente, il governa delinea le misure da prendere per la protezione dei consumatori e dell’ambiente.
L’Associazione medica canadese ha chiesto l’emanazione di un bando all’uso domestico di triclosano già dal 2009, sollevando gravi preoccupazioni sull’aumento della resistenza batterica e minimizzando i benefici del suo utilizzo.
