martedì 20 marzo 2012

Il viso nudo: niente trucco per la bellezza interiore

Le due donne del progetto Naked Face
Ricordo ancora la battaglia per il trucco alle scuole medie. Volevo andare a scuola con il mascara, ma mia madre non voleva. E quale ragazzina non ricorda di aver guardato con ammirazione la madre o la sorella maggiore mentre si truccavano per una festa? L’attrazione per i cosmetici comincia presto e per molte, se non per tutte le donne, applicare fondotinta, fard, cipria, ombretto, matita e mascara diventa il rituale di una vita.

Come sarebbe fare senza? Non solo per un pomeriggio, ma per settimane consecutive? Molly Barker e Caitlin Boyle hanno deciso di scoprirlo. Sei settimane fa le due donne, che dirigono entrambe delle organizzazioni per aumentare l’autostima delle ragazze, hanno optato per l’astinenza. Hanno abbandonato trucco, acconciatura, smalto, crema antirughe, rasoio e persino il deodorante. Hanno chiamato il loro esperimento “Progetto Viso Nudo” e lo stanno pubblicizzando in un blog in cui incoraggiano altre donne ad unirsi a loro.

Molly Barker, 51, ex atleta di triatlon, è la fondatrice di Girls on the Run, (http://www.girlsontherun.org/), un’organizzazione che, spiega, “usa la corsa per aiutare le ragazze a sfruttare il proprio valore e la propria energia interiore.”

Le domande di alcune delle ragazze del programma l’hanno fatta riflettere sul trucco e sull’immagine della bellezza. Barker ha dichiarato a ABC News che le ragazze le chiedevano spesso: “Se mi dici che sono bella così come sono, perché allora tu ti trucchi e ti tingi i capelli?” Barker ha scoperto di non avere una risposta pronta e ha cominciato a preoccuparsi di dare alle ragazze un messaggio confuso.

Così insieme a Caitlin Boyle, una volontaria di Girls on the Run, che ha messo in piedi un proprio progetto di autostima che si chiama Operation Beautiful (http://www.operationbeautiful.com/), ha deciso di rinunciare a tutti i prodotti di bellezza. “Come potremmo riuscire a comprendere la vera risposta al perché compiamo questi rituali?” ha dichiarato Boyle. “Abbiamo immaginato che il vero modo per trovare una risposta era di rinunciarvi per 60 giorni.”

“Non pensiamo che nessuno di essi sia cattivo per natura,” ha proseguito. “Il progetto cerca di capire le nostre intenzioni quando ci dedichiamo all’uso di questi prodotti. La maggior parte delle donne porta i tacchi, si trucca e si tinge i capelli perché ci si aspetta che le donne facciano queste cose.”

La Barker è d’accordo. “Semplicemente li usavo (i prodotti di bellezza),” ha detto, “e mi sono chiesta perché.” Madre di due figli, ha notato anche che invecchiando faceva sempre più affidamento al trucco.

“Si è insinuato in me gradualmente,” ha detto, “ed è divenuto sempre più importante. Posso parlare solo per me stessa - voglio essere chiara al riguardo - e non giudico le altre. Nel mio caso, si è materializzata quell’insidiosa convinzione che essere vecchia mi rendesse meno importante e che sembrando vecchia venissi meno ascoltata.”

Barker e Boyle sono ormai a tre quarti del progetto, ed entrambe sostengono di aver imparato molto su se stesse e sugli ornamenti della bellezza.

Boyle, incinta del primo figlio, dice di essersi sorpresa della velocità alla quale il suo nuovo look naturale le sia divenuto normale. “Pensiamo davvero di aver bisogno di tutte queste cose,” dice, “e siamo convinte che tutte queste cose facciano di noi le donne che siamo. In realtà se le abbandonate per un paio di settimane, vi sorprenderete di come è facile vivere senza.”

Secondo Boyle è stata una rivelazione. “Ho davvero imparato che sono sempre la stessa persona. Sono la stessa persona con i peli sotto le ascelle o sulle gambe, o con le borse sotto gli occhi.”

Anche Barker ha detto di sentirsi a sua agio con il nuovo look. “Mi sento più giovane e più bella,” ha detto, “credo sia la mia percezione. Mi sento davvero bene al punto in cui sono. Mi sono sentita a disagio solo nelle prime due settimane di privazione.”

I consumatori americani spendono circa 60 miliardi di dollari l’anno in prodotti di bellezza. Uno studio dello scorso anno che chiedeva ai partecipanti di guardare fotografie delle stesse donne con vari gradi di trucco, dal look naturale a quello più glamour, ha rivelato che le donne truccate sono giudicate più competenti, attraenti e piacenti rispetto a quelle senza make-up.

Diane Rhode, professore di legge a Stanford, autrice di “The Beauty Bias,” sottolinea che i risultati dello studio non sono sorprendenti, ma spiacevoli. “I volti degli uomini senza ornamenti sono pienamente accettabili,” dice. “Mi piacerebbe vederci in un mondo in cui anche per le donne è lo stesso.”

Rhode dichiara di non essere contraria all’uso del trucco, ma si augura che il progetto “Il Viso Nudo” richiami l’attenzione su queste tematiche. Certamente “un paio di blogger non rivoluzioneranno l’atteggiamento nei confronti della bellezza dall’oggi al domani”, ma qualunque cosa spinga le donne “a mettere tutto in discussione è una buona cosa.”

Per Barker e Boyle, l’esperimento terminerà ufficialmente il 31 marzo. Cosa accadrà il 1° aprile? Sono entrambe tornate ad usare il deodorante, avendo stabilito che si tratta di un prodotto per l’igiene personale e non di bellezza. E dichiarano entrambe che si depileranno gambe e ascelle. Per quanto riguarda il trucco, prevedono di usarne molto meno, e sempre meno.

“La questione è ammetterlo, non sentire di dover usare prodotti di bellezza, ma sapere che è una propria scelta,” dice Barker. “Su una scala più grande, è il dover fare che fa sentire le donne delle vittime. Quando spostiamo la nostra prospettiva verso le scelte, allora acquistiamo pieni poteri.”

Per Boyle, “uno dei principali cambiamenti che porterò con me da questo progetto è la sensazione di non dovermi truccare tutti i giorni.” Ha persino scoperto un beneficio del look naturale. “Dopo 45 giorni senza trucco, la mia pelle non è mai stata meglio.”

Ad assistere a questa nuova svolta c’era la figlia tredicenne di Barker, Helen. Le ho chiesto se Helen ha deciso di unirsi e di rinunciare al trucco per due mesi. Lei è scoppiata a ridere . “Secondo te?” Ripensando a me stessa a 13 anni, non ho avuto dubbi sulla risposta.

Tradotto da: The Naked Face Project: Two Women Give Up Makeup For Inner Beauty di Lisa Stark

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